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Alla XIII° Commissione Agricoltura della
Camera dei deputati è stata approvata la modifica del disegno di
legge che regolamenta la ricerca, la raccolta, la coltivazione e la
commercializzazione del tartufo.
Il disegno di legge deve ora passare l’esame del Senato della
Repubblica.
Grande soddisfazione
espressa dal Comune di Savigno e dalla Associazione Città del Tartufo
(Vicepresidenza e Presidenza) in occasione del
Convegno Nazionale di queste città, tenutosi a Gubbio
il giorno 18/11/03.
Nella proposta di legge
infatti sono state recepite le indicazioni che Savigno, già da anni,
assieme alle città del tartufo, chiedeva come punti
irrinunciabili di una corretta politica di salvaguardia,
protezione e promozione del tartufo.
Attraverso questa legge, l’Associazione Nazionale Città del Tartufo,
come si legge nel primo articolo del testo modificato, vuole
potenziare l’attività economica legata al tartufo, tutelare l’ambiente
tartufigeno naturale e il commercio e il controllo delle piante
micorizzate e coinvolgere nella filiera centri di ricerca.
Inoltre, mira a tutelare la libera attività di ricerca del tubero da
parte dei tartufai, che di tale filiera rappresentano il primo
gradino.
Importante infatti risulta essere la vera e propria battaglia
combattuta in questi anni, (di cui Savigno, è stato uno dei portavoce
nazionale) affinché il tartufo rimanesse oggetto di “raccolta
libera nei terreni non coltivati” (come recepito nell’art. 3 di
detta Legge di modifica della L. 752 del 16/12/85) e quindi un
prodotto che non può, né deve essere classificato come prodotto
agricolo (infatti se fosse prodotto agricolo risulterebbe soggetto
ai vincoli legislativi della proprietà privata)
Sono stati inoltre
recepiti i “valori di filiera” (cioè un percorso certificato del
tartufo, dalla raccolta alla commercializzazione e consumo) e
norme fiscali semplici e non vessatorie per i 70.000
cercatori italiani.
Vinta altresì la
battaglia per la qualità del prodotto !
La legge rigetta infatti ogni possibilità di commercializzazione di
prodotti simili (provenienti anche da altri Paesi) contrariamente
a quanto alcuni gruppi imprenditoriali nazionali volevano.
Una grande vittoria delle
posizioni assunte dalla Associazione nazionale e dai suoi Organi
Dirigenti – dichiara il Sindaco di Savignoe VicePresidente
dell’Associazione Nazionale: Roberto Tedeschi - che apre un nuovo
capitolo di maggiore chiarezza e di rapporti più sereni e costruttivi
tra cavatori, agricoltori, proprietari terreni, commercianti del
prodotto stesso.
Le stesse città del tartufo potranno in questo modo garantire una
reale qualità del prodotto de attivare politiche di tutela ambientale
legate alla “libera raccolta del prodotto”
Segreteria del Sindaco |