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la Storia

Cenni Storici

Savigno fu abitata già nella preistoria, come dimostrano i reperti villanoviani rinvenuti sul suo territorio.
L’antico nome dei Sabinium deriva forse da Saba o Sabie, uno dei nomi di Bacco nel mito del Sole.
La valle del Samoggia fu a lungo contesa tra Bologna e Modena e teatro di scontri e battaglie.
Un tempo tutta l’area era ricca di fortificazioni di cui restano solo testimonianze scritte: un castello si trovava sul colle che sovrasta la chiesa di Samoggia, un altro si trovava nell’attuale frazione di Rodiano, di proprietà della contessa Matilde di Canossa (le cronache riportano che resistette nel 1332 all’assalto dei Modenesi), il castello di Savigno sorgeva dove venne poi costruita la parrocchia di S. Stefano, anch’essa successivamente scomparsa.
Fin dall’inizi del secolo XII, Savigno fu sottomesso a Bologna e governato da un visconte, che deteneva la giurisdizione civile, mentre a capo della comunità locale stava un massaro, a conferma della natura agricola della zona.
Savigno è passata alla storia per il moto insurrezionale del 15 agosto 1843, quando alcuni patrioti affiliati alla Giovine Italia si ribellarono al governo pontificio.
La repressione fu durissima: 116 cittadini furono sottoposti a giudizio e 19 condannati a morte. In paese un obelisco in arenaria, progettato e scolpito da Tullo Golfarelli, commemora l’evento.

 

 

    
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08 - 08 - 2002


data ultimo aggiornamento 25/01/2008 09.53