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Il
Tartufo Bianco Pregiato dei Colli Bolognesi, per le sue indubbie
qualità, merita una promozione adeguata, che Savigno da tempo sta
portando avanti a livello locale, regionale e nazionale.
Savigno
ha emanato le Linee Guida
a cui attenersi per una modernizzazione mirata dei centri
commerciali comunali, al fine di riscoprire la propria vocazionalità
verso i prodotti intimamente legati al territorio, recuperando le
produzioni di frutti minori, della castagna, dell'aceto balsamico,
della farina macinata in mulino e cotta nei forni a legna, dei
liquori con noci, bacche e lauro, ma anche dei più noti vini,
salumi e latticini.
Le Linee Guida promuovono anche il potenziamento delle strutture
esistenti e la creazione di nuovi esercizi come bed
& breakfast e agriturismi che offrano pacchetti turistici
convenienti.
Il
Comune di Savigno per primo ha promosso il Marchio
di Promozione e Commercializzazione del Tartufo Bianco Pregiato dei
Colli Bolognesi, poi ripreso dalla Provincia di Bologna e
riproposto in tutto l'ambito provinciale. Savigno è così diventato
il centro di raccolta e commercializzazione per una vasta area
appenninica. Lo scopo, in sintonia con le Linee Guida, è quello di
incentivare la promozione del Tartufo locale, che diventa uno
strumento di sviluppo per i piccoli centri della collina e della
montagna bolognese.
Le
Linee Guida promuovono anche la qualità del prodotto attraverso la
creazione di una Carta di
Qualità, sottoscritta da commercianti, ristoratori e tartufai,
che si impegnano a fornire alla clientela un prodotto certificato,
genuino e proposto secondo le regole della cucina tradizionale.
La Carta di Qualità si basa sulle peculiarità del Tartufo, che non
va snaturato con preparazioni "forti", complicate, o
estranee alle nostre tradizioni culinarie, ma deve essere
valorizzato con ingredienti semplici, preparandolo nella giusta
maniera.
Non sono concesse mescolanze con specie di Tartufo meno pregiate, né
sono ammesse mistificazioni.
I ristoratori aderenti si impegnano a indicare sul menù alla carta
la specie utilizzata e il trattamento del Tartufo per ogni piatto.
Le portate vengono servite con un cerimoniale che porti a godere di
ogni minimo particolare, partendo dall'attesa trepidante e
terminando con la soddisfazione del palato.
Dal
1989, l'Assessorato alle Attività Produttive della Provincia di
Bologna promuove la Tartufesta, una grande manifestazione che unisce quindici Comuni del
Bolognese, fra i quali Savigno, sotto l'egida dell'aroma di Tartufo
Bianco Pregiato dei Colli Bolognesi.
Dall'inizio di ottobre alla fine di novembre, la Tartufesta
valorizza le bellezze dei luoghi, la genuinità dei prodotti tipici
(funghi ipogei ed epigei, castagne, pasta fatta in casa, frutti del
sottobosco, ecc.), le specialità gastronomiche locali, per prime
quelle a base di Tartufo, l'unico grande protagonista indiscusso
dell'Appennino Bolognese, attraverso spettacoli, manifestazioni
culturali e appuntamenti a tavola.
Savigno
ha partecipato al Progetto
Life-Città, castelli, ciliegi promosso dall'Unione Europea per
studiare il territorio di buona parte della Vallata del Samoggia,
con il fine di promuovere le vocazioni produttive, di migliorare
l'ambiente e la comunicazione fra città e campagna sensibilizzando
i residenti e sollecitando l'interesse dei cittadini verso queste
importanti risorse ambientali.
Dal
Progetto Life è recentemente nato un nuovo progetto finanziato
dall'UE, la Strada dei Vini e dei Sapori, che coinvolge 14 Comuni fra la Vallata
del Samoggia (Savigno è tra questi) e quella del Panaro, con il
fine di promuovere l'intera zona (25.000 ettari) grazie ai prodotti
tipici di qualità, Tartufo compreso, fra i quali si snodano
interessanti itinerari turistici.
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