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Savigno,
con 130 tartufai tesserati su 2.500 abitanti, ha una vera, profonda
e sana passione per il Tartufo.
Unico punto di riferimento in Emilia Romagna per "Le Vie del
Tartufo", Savigno può vantare anche il titolo ufficiale di
Capitale Regionale del Tartufo.
In onore del prezioso prodotto, Savigno organizza dal 1984 la
rinomata Sagra del Tartufo Bianco Pregiato dei Colli Bolognesi, la
mostra mercato del Tartufo più importante dell'Appennino Emiliano,
patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Nelle prime tre domeniche di novembre, la piazza e le vie del paese
ospitano piacevolmente numerose bancarelle, selezionate per qualità,
che propongono il Tartufo Bianco Pregiato dei Colli Bolognesi,
secondo i prezzi stabiliti dalla Borsa attiva durante la Sagra.
Per togliersi lo sfizio di un assaggio di Tartufo, ci sono anche gli
stand di degustazione che affiancano al nobile fungo gli altri
prodotti gastronomici tipici della zona, come crescentine e
borlenghi.
La Sagra del Tartufo di Savigno non è solo cucina, ma è anche
cultura, con i convegni sulla tartuficoltura e sulla promozione del
prodotto, e con le esposizioni fotografiche e pittoriche sul tema.
L'ultima domenica della Sagra ci si diverte con la grande Gara
nazionale fra cani da ricerca del Tartufo, valida per il Campionato
nazionale di ricerca, uno spettacolo veramente emozionante.
Negli anni scorsi, alla Sagra di Savigno hanno partecipato, fra gli
altri, Alberto Tomba, Francesco Guccini, Giorgio Celli, Max Biaggi,
Patrizio Roversi e Susy Blady, e il noto chef parigino Alain Ducasse.
L'abbinamento del Tartufo con i vini del Consorzio dei Colli
Bolognesi rende ancora più indimenticabile una visita alla Sagra
del Tartufo di Savigno, per un mese di novembre all'insegna della
gola.
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