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I
14 Comuni che hanno ottenuto, in forma ufficiale, il titolo di
“Città Italiane dei Sapori” e firmato il protocollo d’intesa
“Cultura, turismo e cibo nei secoli”, si sono ritrovati il 6
giugno 2002 a Roma, alla presenza del ministro Giuliano Urbani, del
sottosegretario Nicola Bono, del presidente nazionale dell’ENIT
(Ente Nazionale per il Turismo).
Un riconoscimento importante che
rende le città dei sapori importanti “presidi storici” sia per
i prodotti che per l’area territoriale che rappresentano.
L’Associazione, infatti, persegue lo scopo principale di
sviluppare il turismo e le produzioni tradizionali e specifiche dei
territori rappresentati attraverso l’organizzazione, la promozione
e la diffusione dei valori della cultura produttiva e gastronomica
locale come bene culturale da salvaguardare.
Ciò significa
stimolare un turismo attento, qualificato, in grado di apprezzare
fino in fondo i valori del territorio, di apportarvi ricchezza e
contemporaneamente di porsi come vettore per l’ulteriore
diffusione di immagine e di valori.
A
T T I V I T A’ DELL’ASSOCIAZIONE IN PROGRAMMA:
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Fiera Internazionale di Birminghan (Inghileterra)
* Incontro Internazionale Culture del Mediterraneo a Pachino
(Siracusa)
* Incontro sulle Culture dei due mondi a Brisbidale (Australia)
* Feste Internazionali di Castel Sant’Angelo (Roma)
* Mostra Internazionale delle Culture a San Paolo (Brasile)
C
I T T A’ CHE ADERISCONO ALL’ASSOCIAZIONE:
Norcia (PG) - tartufo nero, norceria, lenticchia di Castelluccio
Avola (SR) - mandorla
Capaccio – Paestum (SA) - mozzarella di bufala, carciofo e fragola
Cascia (PG) zafferano
Cellino S. Marco (BR) - olio, vino
Montefalco (RG) - vino
Pachino (SR) - pomodoro
S. Daniele del Friuli (UD) - prosciutto dolce
Savigno (BO) - tartufo bianco pregiato dei Colli Bolognesi
Sogliano sul Rubiconde (FO) - formaggio di fossa
Trevi (PG) - olio, sedano
Tropea (VV) - cipolla rossa
Zibello (PR) - culatello
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